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Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme |
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Nella
quasi millenaria storia degli Ordini Cavallereschi , nessuno di essi
(compresi quelli celeberrimi della SS. Annunziata di Casa
Savoia, del Toson D’Oro di Casa Asburgo e così via) ha una
bibliografia antica e moderna, Italiana ed Internazionale come quello di
S. GIOVANNI di GERUSALEMME, il primo dei grandi Ordini Cavallereschi nati
in funzione delle crociate, ma anche l’UNICO, giunto fino ai nostri
giorni conservando tutte le prerogative di Sovranità, Personalità
Giuridica Internazionale , autonomia economica e rapporti diplomatici ,
che abbraccia tutte le Religioni Cristiane Cattoliche per cui Ordine
Ecumenico . È
qui inutile tracciarne per sommi capi le vicende gloriose , che iniziano
nella seconda metà del XII secolo, quando, per la difesa dei pellegrini
che si recavano in Terra Santa , fu istituito , sotto la guida di GERARDO
di TUNC (citato in un diploma del 1099) l’Ordine nel quale furono
ammessi per primi alcuni religiosi (monaci) e negozianti d’Amalfi , che
qualche decennio prima avevano ottenuto dal Califfo d’Egitto il permesso
di edificare due Chiese presso il S. Sepolcro, e due Ospizi per i
pellegrini, e per coloro che si ammalavano durante il lungo viaggio per
raggiungere i luoghi sacri della Cristianità.
Dopo
la conquista di Gerusalemme , GOFFREDO di BUGLIONE e altri Principi
cristiani , fecero notevoli donazioni alla nuova Istituzione, che il
predetto GERARDO , che la presiedeva con il titolo di PRIORE, modificò,
dandole il nome di “ORDINE OSPITALIERO di S. GIOVANNI di GERUSALEMME”. E
fra i primi compiti del nuovo Ordine fu anche quello di fornire scorte
armate ai pellegrini, scorte che col tempo divennero un vero e proprio
esercito. Nel
1118 i Cavalieri di S. Giovanni fecero prodigi di valore contro il Califfo
d’Egitto a TIRO e ad ASSA; nel 1126 sconfissero l’esercito del Re di
Damasco, e nel XII secolo furono sempre validissimi alleati delle Armare
Cristiane in Oriente. Quando
il celebre Saladino nel 1187 conquistò Gerusalemme , l’Ordine fu
trasferito a MARGAT in FENICIA, da dove nel 1283, conquistata la città di
S. GIOVANNI d’ACRI, i “Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme”
assunsero la denominazione di “Cavalieri di S. Giovanni d’Acri”. Costretto
ad abbandonare ACRI nel 1295 dai Mussulmani , trovarono ospitalità a
CIPRO presso Re ENRICO II di LUSIGNANO , che concesse loro la città di
LIMISSON ; nel 1308 la Sede dell’Ordine fu trasferita nell’Isola di
RODI per concessione di ANDRONICO PALEOLOGO, Imperatore di Bisanzio , e da
questa Isola i Cavalieri , detti allora “di Rodi”, combatterono con
grande successo i Saraceni dal 1321 al 1512, conquistando anche alcune
Isole vicine a RODI. L’assedio
di Rodi nel 1512 da parte di Solimano II , alla testa di
un’armata di 300.000 uomini , 280 navi ed un gran numero di pezzi
d’artiglieria, costituì una delle più epiche imprese belliche dei
Cavalieri , che dopo un lungo assedio furono costretti ad abbandonare
l’Isola , disperdendosi in vari gruppi , i principali dei quali si
stabilirono prima nell’Isola di Candia e successivamente a Venezia ,
Roma , Viterbo , Nizza , Messina, Villafranca di Sicilia e Siracusa . Anche
a Malta rifulse per quasi tre secoli consecutivi la potenza e
l’organizzazione bellica , oltre che l’estremo valore dei CAVALIERI ,
denominati appunto dal 1530
“di MALTA” (nome divenuto col tempo più noto internazionalmente)
quello originario di SAN GIOVANNI di GERUSALEMME
.
I
Mussulmani e i corsari Barbareschi furono sconfitti decine di volte e
l’Ordine diviso allora in sette lingue
presiedute dai BALI , ciascuna delle quali possedeva molti PRIORATI
e COMMENDE , divenne sempre più ricco ed in grado di mantenere un
esercito regolare ed una potente armata navale : i beni dell’Ordine
furono poi aumentati da molti Pontefici e Sovrani e anche con quelli di
famosi Ordini Cavallereschi disciolti , come il S. Sepolcro nel 1187 , il
Templare nel 1311, il S.
Lazzaro nel 1490 e altri ancora. Fino
agli ultimi anni del 1700 la Nazione che maggiormente protesse l’Ordine
fu la Francia , ma la rivoluzione francese cambiò questo stato di cose e
la decadenza dell’Ordine iniziò quando nel giugno 1798 la spedizione
d’Egitto , voluta da Napoleone , portò all’occupazione dell’Isola
di Malta , dove di Cavalieri , per la prima volta senza combattere ,
fuggirono tutti abbandonando armi ed armature , che sono infatti in
grandissimo numero esposte nelle
varie sale d’armi nel Museo Nazionale Maltese e La Valletta, e in
collezioni di Nobili locali. La
resa incondizionata e la fuga del Gran Maestro Conte Von HOMPESCH, causò
la dispersione dei Cavalieri in varie Nazioni; un gruppo di essi, dei
Priorati di Russia , Boemia , Baviera , Polonia ed Alemagna , insieme agli
stessi Cavalieri francesi presenti a PIETROBURGO, elesse come GRAN MAESTRO
lo Zar PAOLO I° di RUSSIA il 27 Ottobre 1798. Il
13 novembre 1798 lo Zar Paolo I°
proclamò ufficialmente l’accettazione del titolo di GRAN MAESTRO
dell’ORDINE per sé e per i suoi successori, e con tale ATTO conferì
“de jure et de facto” al
Gran Magistero e IMPLICITAMENTE all’Ordine,
la Sua Sovrana Dignitaria Potestà ed Ereditarietà. Dopo questo
storico “avvento” di grande rilievo politico di carattere
internazionale per l’Ordine , lo Zar Paolo I e l’Imperatore FRANCESCO
II sollecitarono AUTOREVOLMENTE di
ABDICAZIONE del 69° Gran Maestro, Conte Von Hompesch che lo DICHIARO’ e
lo SOTTOSCRISSE il 6 Luglio 1799 , e che nel contempo aveva già destinato
la nuova sede dell’Ordine a Pietroburgo , mantenendo in essa L’ORDINE
ORIGINARIO , donando anche il Palazzo
GATCHIN , divenuto “Palazzo di Malta” e che ospitò il SACRO
CONSIGLIO dell’ORDINE. Scrisse
infatti l’Araldista G. di Crollalanza in “Enciclopedia Araldico
Cavalleresca” edita a Pisa 1876/77 pag. 391” l’Ordine di Malta quale
si trova oggidì non è più che l’ombra della celebre istituzione di S.
Giovanni. Dalla sua ricostituzione non fu riconosciuto che dal Papa , dal
Re di Napoli, dall’Imperatore d’Austria , dal GranDuca di Toscana e
dai Duchi di Parma e di Modena. In
Spagna la Regina Isabella ne
conferiva le insegne come Gran
Maestra , ma indipendentemente dal Magistero Romano; in RUSSIA v’ha un
“CAPITOLO” che tratta delle Ammissioni (il citato “capitolo”
genericamente indicato , volutamente non chiaramente
specificato , tuttavia CONFERMA , anche se non esplicitamente) che
l’Imperatore di tutte le Russie PAOLO I, tramite la Convenzione “DE
Rohan e lo ZAR di Russia” -
15 Gennaio 1797 – “divenuto il nuovo PROTETTORE , come tale , fu
investito del potere di Insignire dell’Ordine di San Giovanni. Infatti
anche attualmente esistono in piena legittimità , anche se distaccati dal
Magistero di Roma , oltre ai predetti Gran Priorati indipendenti , anche
quello Inglese , di primaria importanza , ed altri : ciò dipese dal fatto
che quando l’Ordine abbandonò l’Isola di Malta , i Cavalieri
delle varie Lingue trovarono rifugio presso i rispettivi
Paesi d’origine. Le
lingue erano otto (di Provenza , d’Alvernia di Francia “dove però non
ottennero di poter costituire un Gran Priorato di Francia , data la
recente Rivoluzione di quella nazione , della quale la Provenza e l’Alvernia
sono parte integranti”, d’Italia , d’Aragona , d’Alemagna “ossia
di Germania, Boemia, Ungheria e Brandeburgo”, di Castilia e
d’Inghilterra , comprendente anche quella d’Irlanda). Alcuni
Cavalieri della lingua d’Italia , dove allora non vi era un Re al quale
fare omaggio , e che comprendeva il Gran Priorato di Roma , i Priorati di
Lombardia , Venezia , Pisa , Capua , Barletta e Messina , e vari Baliaggi
, oltre a circa 170 Commende , si stabilirono in Sicilia. Lo
ZAR PAOLO 1° di RUSSIA
che già nel 1798 aveva pienamente riconosciuta la validità
dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, INSEDIANDOLO a PIETROBURGO
e che successivamente ne aveva accettata la nomina a GRAN MAESTRO ,
la conservò fino alla morte avvenuta nel 1801. Dopo
la more dello Zar PAOLO 1° di Russia , a cui succedettero per elezione
del Sovrano Consiglio le LL.AA.II. ALESSANDRO I – ALESSANDRO II –
ALESSANDRO III – lo ZAR NICOLA I e lo ZAR NICOLA II , l’Originario
Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme non ebbe un Gran Maestro , ma una
serie di LUOGOTENENTI di GRAN MAESTRO fino al 1913, quando venne eletto
S.A.I. l’Ammiraglio ALESSANDRO MICHAJLOVITCH , GRANDUCA di RUSSIA , che
fino alla morte sopraggiunta nel 1933, tenne l’alto incarico quale Capo
Simbolico del Sovrano Ordine secondo
le COSTITUZIONI da EGLI stesso riformate nel 1912, in qualità di GRAN
PRIORE EREDITARIO del S.O.S.J. negli Stati Uniti d’America (ELETTO poi
nel 1913 GRAN MAESTRO
dell’Ordine).
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